Segue dalla prima puntata

3.

Quando mi aveva visto mi aveva buttato le braccia al collo, e con entusiasmo aveva fatto subito programmi infiniti e complessi sul nostro stare insieme in quei giorni: a passeggio per le strade della campagna, seduti ai tavolini dei bar e anche a casa sua, una volta, quando i suoi se ne sarebbero andati al mare per il weekend. Era più dolce, si; si vedeva che le ero mancato, e io mi gustai quella sua maggiore dolcezza nei miei confronti come un dono di Dio, come una piccola impercettibile crescita dell’importanza della mia presenza ai suoi occhi. Era solo un piccolo gradino, ma pensai che gradino dopo gradino potevo arrivare anche là dove avevo sempre sognato di arrivare. Lei mi “riprese” insomma, riprese possesso del suo “dominio”; così, al volo, con qualche sguardo e qualche chiacchierata nel pomeriggio…
Un giorno di quelli andò a Firenze, a trovare il suo nuovo ragazzo, e quando tornò era così bella, ma così bella…che io mi spaventai nel vederla. Si capiva che aveva fatto l’amore, e bene, perché la sua pelle era più luminosa e i suoi occhi ancora più liquidi.
Quella sera fu anche più dolce del solito con me, perché era felice; ed ogni tanto mi stringeva le mani e mi baciava sulle guance. Tanto che io, pur trattato come una specie di bambolotto, presi sicurezza e cominciai a toccarla a mia volta, ad accarezzarla, a scherzarci su fisicamente, con la massima scioltezza. Finché ad un certo punto me la trovai con la bocca a un centimetro dalla mia. E lì sembrò veramente la scena smielata di una commedia d’amore americana, quando l’inquadratura si ferma per un minuto sui due profili e sulle loro labbra e c’è il classico attimo di silenzio totale… Ma subito dopo i due si distaccano senza essersi baciati e fanno finta che quell’attimo non ci sia stato.
In quel momento comunque pensai che prima o poi l’avrei baciata, anch’io, dopo chissà quante altre bocche. E l’amai ancora di più. Ricominciai in pratica ad amarla da zero, come all’inizio, e confermai quel patto con me stesso che mi diceva: “Sarai sempre suo! Sempre e solo suo!” – Per continuare a leggere il racconto segui le istruzione nel box qui sotto!


 

 

 

 

 

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Writer è “un uomo che ama le donne”, come il protagonista del famoso film di Truffaut. Ne ha incontrate tante, come amiche, come compagne, come amanti, e conosce il loro punto di vista sulla vita e sull’amore. Scrivendo i suoi racconti, cerca di coinvolgerle con trame avvincenti e appassionanti. Pur raccontando storie ambientate ai giorni nostri, cerca di creare atmosfere intense e romantiche come quelle dei grandi romanzi dell’ottocento (Orgoglio e pregiudizio… Madame Bovary… Anna Karenina… Il ritratto di Dorian Gray... ) Parla dell’amore in tutti i suoi aspetti: sentimento, eros e sesso, e sa essere dolce e poetico anche nel raccontare le storie più forti ed eccitanti… Nelle sue storie potrete cogliere bene anche il punto di vista maschile sull’amore, per cui sarà utile a tutte voi per orientarvi meglio nello strano universo dei sentimenti degli uomini.

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